Dolcetti facili ed originali vari, Meringhe

Meringhe vegane, bianche ed al cacao!

Tempo addietro le avevo notate girovagando per il web e ne ero rimasta davvero incuriosita, ma non mi ero cimentata ancora nella loro preparazione.
Il caso ha voluto che durante una lezione del corso di cucina e pasticceria, tenuto dall’ottima insegnante Roberta D’Ancona, abbia avuto modo di vederle realizzate.
Sono stata quindi spronata a farle soprattutto per il curioso fatto che si ottengano dall’acquafaba ovvero dall’acqua di cottura dei ceci.
Il composto che ne deriva montandola ed unendola allo zucchero, volendo lo si può essere utilizzare anche come farcitura di una torta o gustato in coppa con la frutta o magari col cioccolato fuso.
In questo caso però l’ho messo in una sac a poche e con esso ho creato le meringhe, che vanno cotte molto a lungo ed a bassa temperatura, come quelle classiche fatte di albume.

Ingredienti:
170 gr di zucchero finissimo di canna
130 ml di acqua di governo di ceci bio in lattina, fredda di frigorifero
2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Procedimento:
Accendere il forno a non più di 100°, elettrico ventilato e lasciare sempre questa temperatura per tutta la lunga durata della cottura.
Setacciare il cacao amaro e se lo zucchero di canna non è finissimo, passarlo al mixer sino a renderlo tale.
Filtrare l’acqua di governo ovvero quella in cui sono immersi i ceci contenuti nella lattina, con un colino e metterla nella coppa della planetaria.
Farla montare, con la frusta, dapprima senza lo zucchero, poi quando il composto assumerà un aspetto spumoso, aggiungerlo in tre riprese.
Far montare sino a quando il composto sarà sodo e di un bel colore bianco lucido.
Se capovolgendo la ciotola, non colerà ma rimarrà fermo, allora la consistenza è ottimale.
Per ottenere le meringhe al cacao, basterà aggiungerlo ad una parte di composto prelevata dal totale, montando fino a quando sarà amalgamato.
Se non si possiede la planetaria, si possono utlizzare le frustine elettriche.
Mettere i due composti, chiaro e scuro, in due sac a poche con beccuccio a stella e formare le meringhe di grandezza a piacere, ma meglio se piccole, altrimenti occorrerà molto più tempo per la cottura.
Distanziarle un poco le une dalle altre, su un placca rivestita di tappetino in silicone o di carta da forno e farle cuocere sino a quando si staccheranno via facilmente, non saranno più molli e senza che si rompano.
A me sono occorse circa un bel paio di ore.
Quando cotte, farle raffreddare all’interno del forno ancora caldo ma spento e con lo sportello per metà aperto.
Si conservano in una scatola di latta per alimenti, per qualche giorno.
Sono rimasta soddisfatta del risultato anche se il sapore è molto zuccherino forse anche più di quelle classiche con albume.
La consistenza era ottima, non molli all’interno ma ben areate e croccanti.
Anche i miei genitori ed il mio compagno si sono leccati i baffi!

NB:
Se si preferisce utilizzare l’acqua di cottura dei ceci, non della lattina quindi, basterà cuocere i ceci secchi e tenere da parte la loro acqua, filtrandola ed utilizzandola fredda di frigorifero.
Se invece si utilizza l’acqua della lattina, scegliere una buona marca ma che soprattutto abbia meno conservanti possibile.

PS:
Per chi invece vuole realizzare le classiche meringhe con albumi, qui c’è il link di quelle che feci e pubblicai, qualche anno fa:
https://barbapasticcetti.blogspot.it/2013/02/le-nostre-prime-golose-meringhe-fatte.html

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Carnevale, Dolcetti facili ed originali vari

Churros, delizie fritte e zuccherose!

Il corso di cucina e pasticceria che sto frequentando mi sta piacendo assai, merito dell’ottima insegnante Roberta D’Ancona, persona davvero piacevole, disponibile e molto preparata.

Durante la lezione per la realizzazione dei bignè al forno e di quelli fritti, ha pensato di farci creare lì al momento, i famosi Churros che tanto impazzano nella cucina latino americana.
Sono dolcini fritti, estremamente golosi, avvolti in un mix di zucchero semolato e cannella in polvere.
Ho riprovato a farli a casa e tra me ed il mio compagno lo ammetto, sono andati a ruba!
Ingredienti:
200 ml di acqua a temperatura ambiente
135 gr di farina 00
120 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero semolato
2 uova medie 
olio di arachide per friggere q.b.
altro zucchero semolato q.b.
cannella in polvere q.b.
Procedimento:
In un piatto piano versare zucchero semolato e cannella in polvere, in dosi a proprio piacimento ed amalgamare.
In un tegame versare l’acqua, i 100 gr di zucchero ed il burro e far scaldare su fiamma media.
Quando il burro sarà completamente sciolto e l’acqua ben calda, versarvi dentro tutta la farina in un sol colpo.
Mescolare con una spatola fino ad amalgamare tutti gli ingredienti, continuandone la cottura.
Appena il composto si staccherà dalle pareti del tegame si può spegnere la fiamma e farlo raffreddare completamente, allargandolo ed appiattendolo con la spatola per fare prima.
Quando a temperatura ambiente, versarvi entrambe le uova e mescolare con una frustina a mano per farle assorbire.
Mettere il composto in una sac a poche con beccuccio grande a stella, lo stesso che si usa per fare i bignè con cottura al forno.
Premere la sac a poche ponendola poco sopra l’olio, in modo da far uscire striscioline di impasto che andranno ogni volta tagliate all’estremità opposta, con la forbice per farle cadere direttamente nell’olio caldo.
Friggerne alcune assieme, regolarsi con la capienza del tegame che si utilizza, io ad esempio ho fritto circa 6/7 Churros per volta, girandoli delicatamente al fine di farli colorire e cuocere uniformemente.
Quando dorati prelvarli con un mestolo bucherellato, farli scolare dall’olio quindi poggiarli su carta da cucina assorbente ma quel tanto che basta per togliere l’unto.
Quindi ancora caldi, rotolarli completamente nel composto di zucchero e cannella.
Ripetere queste operazioni sino alla fine del composto e gustarli caldi o tipiedi.
Consiglio di mangiarli nell’arco della giornata o al massimo non oltre due giorni, tendono infatti col passare del tempo, a perdere la croccantezza esterna ed a diventare un poco gommosi.
E non potevano mancare i miei adorati Barbapapà che danno il nome al mio blog e sono sempre con me anche e soprattutto in cucina, come amuleti portafortuna!
Carnevale, Dolcetti facili ed originali vari

Struffoli a modo mio, grandi golosità!

Gli Struffoli quanto li amo, da buona golosona qual sono!
Mia futura suocera essendo pugliese, ne fa una versione simile ovvero i Purciadduzzi, io ancora non mi sono cimentata nella sua ricetta ma in questa degli Struffoli è già la seconda volta.
Quest’anno però mi sono affidata ad una ricetta diversa dalla precedente, l’ho prelevata infatti dal magazine “Bene insieme” dei supermercati a marchio Conad, ma ho apportato mie personali modifiche, il risultato è stato ottimo, al mio Blade, primo assaggiatore, sono piaciuti tanto, così come a sua mamma che mi ha fatto tanti complimenti ed anche un successo per i miei genitori!


Ingredienti:
500 gr di miele millefiori (la ricetta ne prevedeva 400 gr)
600 gr di farina 00
80 gr di burro a temperatura ambiente
4 uova medie a temperatura ambiente
1 tuorlo medio a temperatura ambiente
2 cucchiai di zucchero di canna (la ricetta prevedeva quello semolato)
2 bicchierini di liquore all’arancia (la ricetta ne prevedeva 1 di rhum)

la scorza grattugiata di 1 limone medio (la ricetta ne prevedeva di 1/2 )
il succo di 1/2 limone medio (non presente nella ricetta originale)
sale fino q.b.
6 gr di lievito in polvere per dolci (non presente nella ricetta)
confettini colorati q.b.
olio di semi di  arachide q.b. per friggere
ed aggiunti da me in proporzioni a piacere, ma non presenti nella ricetta:
nocciole pelate e tritate
mandorle pelate e tritate
pinoli
ciliegie verdi e rosse candite
canditi
codette colorate di zucchero
mandorle pelate

Procedimento, nel mio caso con planetaria:
In una ciotola capiente se si lavora a mano, versare la farina, lo zucchero, le uova, il tuorlo, la scorza grattugiata del limone, il burro tagliato a tocchetti, il succo del limone ed il liquore.
Impastare per bene sino ad ottenere un bel composto omogeneo a cui andrà fatta assumere la forma del classico panetto.
Se si utilizza la planetaria, versare gli stessi ingredienti di cui sopra e mettere sin da subito il gancio, farlo lavorare sino a quando l’impasto si staccherà via facilmente da esso.
Lavorarlo ulteriormente un poco sul proprio tavolo e fargli assumere la forma a panetto.
Sia che si faccia l’impasto a mano sia che lo si realizzi con la planetaria, farlo riposare avvolto in pellicola trasparente per alimenti, una trentina di minuti a temperatura ambiente.
Passato il tempo riprendere il panetto, dividerlo in piccole porzioni, stenderle un poco col mattarello quindi ricavare dei cordoncini di grandezza a proprio piacimento e tagliare col coltello dei tocchetti.
Lavorarli con le mani dandogli la forma di palline e metterle su un grande vassoio.
Quando finito l’impasto, scaldare l’olio in un tegame capiente ed attendere che arrivi alla giusta temperatura.
Se non si possiede il termometro adatto per verificarla, basterà immergere uno stuzzicadenti e se si formeranno bollicine attorno alla punta immersa, significa che si è raggiunta la temperatura ottimale.
Friggere gli struffoli sino alla doratura e metterli su carta assorbente da cucina.
Una volta terminata la frittura, scaldare tutto il miele in una padella grande e larga con bordi alti, passarci dentro gli struffoli unendo anche le nocciole e le mandorle tritate grossolanamente, i pinoli, i confettini, le codette, le ciliegie ed i canditi.
Ripassarli per bene in modo che il miele li avvolga e versarli in piatti da portata decorati.
Aggiungervi sopra ulteriori pinoli, confettini e mandorle intere pelate.
Si conservano coprendoli con pellicola trasparente per alimenti.
NB
La ricetta prevedeva la scorza candita di un’arancia ma non avendo questo frutto, non l’ho messa ed al suo posto ho utilizzato i canditi misti.
Inoltre più piccole saranno le palline più ne verranno, nel mio caso le ho fatte di varie misure.
Ci si impiega diverso tempo per questa ricetta ma ne vale la pena, è davvero buona.
Io l’ho presonalizzata in quanto così come proposta dal magazine, mi sembrava poco condita.
Una parte della mia collezione di Barbapapà,
mia grandissima passione!
Carnevale, Dolcetti facili ed originali vari, Dunkin' Donuts

Ciambelle Dunkin’ Donuts con cottura al forno!

Era da diverso tempo che avevo la curiosità di provare una ricetta salvata in quelle da sperimentare e visionabile a questo link:
http://www.chiarapassion.com/2016/01/ciambelle-donuts-al-forno.html
Complice un’intera giornata passata in casa et voilà…sfornate!
La preparazione nel mio caso è stata lunga perchè come anche la blogger da cui ho preso esempio, ho utilizzato pochissimo lievito, pertanto dalla mattina in cui ho preparato l’impasto, ho cotte poi le ciambelle solo la sera appena finita la seconda lievitazione, mentre glassate e decorate il giorno successivo.

Ingredienti per circa 15 ciambelle:
225 gr di farina 00
225 gr di manitoba
225 ml di latte a temperatura ambiente
100 gr d burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero semolato
3 gr di lievito di birra (prelevati dal classico cubetto)
1 uovo medio a temperatura ambiente
1 pizzico di sale fino
la scorza grattugiata di 1 limone grande
latte q.b.

Procedimento con planetaria:
Scaldare senza farlo bollire, un poco di latte in cui sciogliere il lievito ed aggiungerci un cucchiaio di zucchero semolato prelevato dal totale, mescolare per bene.
Unire le due farine in un’unica ciotola ed amalgamarle con un cucchiaio.
Versare nella coppa della planetaria l’uovo leggermente sbattuto, il latte in cui è stato sciolto il lievito, il restante zucchero, il latte rimasto e la scorza grattugiata del limone.
Far amalgamare un pochino azionando l’accessorio a forma di foglia, a velocità media per un paio di minuti, quindi aggiungere circa i 2/3 delle farine, continuando a far lavorare la planetaria, farle assorbire bene prima di cambiare la foglia e montare al suo posto il gancio.
Riprendere a lavorare, sempre a velocità media, unendo via via il burro ridotto in piccoli pezzi ed in ultimo la farina rimasta ed il pizzico di sale fino, per cinque minuti o poco più.
L’impasto che si formerà dovrà essere ben omogeneo e dovrà staccarsi facilmente dal gancio, se così non fosse aggiungervi un poco di farina mentre la planetaria è in azione.
Mettere l’impasto sul proprio tavolo da lavoro e maneggiarlo un poco, sarà di una consistenza davvero elastica e morbida, fantastico!
Formare il classico panetto e metterlo a lievitare in un posto caldo, io l’ho rimesso nella coppa pulita della planetaria con un poco di farina sul fondo, coperta da un plaid di lana e messa nel microonde di cui avevo acceso la lucina che scalda ma non cuoce, una bella mezz’ora prima della preparazione per poi lasciarla accesa durante tutta la lievitazione, ho inoltre coperto tutto il microonde con un altro plaid di lana caldissima.
Quando raddoppiato di volume, riprendere l’impasto, infarinare leggermente il proprio tavolo da lavoro e col mattarello anch’esso infarinato, stendere via via la pasta, alta tra i 2 ed i 3 cm e ricavarne le ciambelle.
Ho utilizzato l’attrezzino apposito (che vedete in foto) ma vanno benissimo un qualsiasi taglia pasta tondo grande ed un altro più piccolo per il centro.
L’impasto che avanzerà dal centro di ogni ciambella e dalla pasta stesa, può tranquillamente essere impastato di nuovo a mano con tutti gli altri avanzi, per formare altre ciambelle magari anche più piccine o come nel mio caso, ho fatto una sorta di bombette da tagliare e farcire.
Una volta pronte e sistemate distanziandole le une dalle altre su placche ricoperte di carta da forno, metterle a lievitare nuovamente in un posto caldo coperte da pellicola trasparente per alimenti.
Nel mio caso ho optato sistemandole dapprima dinnanzi i termosifoni accesi e l’ultima buona mezz’ora davanti al forno acceso con lo sportello aperto.
Per i tempi di lievitazione regolarsi personalmente a seconda del calore della casa e di quantità di lievito che si utilizza, la ricetta originale prevede infatti 7 gr.
In estate col caldo ad esempio, sarà sicuramente meno lunga la tempistica per la lievitazione.
Quando gonfie, infornarle e cuocere per circa 8 minuti a 180°, nel mio caso in forno elettrico con funzione statico.
Ma regolarsi sempre con le caratteristiche del proprio.
Quando pronte metterle a raffreddare su una gratella e nel frattempo preparare la glassa.
Io l’ho preparata il giorno dopo pertanto quando fredde le ho tolte dalla gratella e messe in un grande contenitore di latta per alimenti ed in modo però da non farle stare le une sulle altre.

Ingredienti per la glassa all’acqua:
2 cucchiai di acqua di rubinetto
190 gr di zucchero a velo vanigliato
colorante alimentare in gel rosa acceso

Procedimento:
Versare acqua e zucchero a velo in una ciotola ed amalgamare bene tutto con una frustina sino ad ottenere una bella glassa lucida.
Passarvi dentro solo la superficie di ogni ciambella utilizzando la pinza apposita (sempre visibile in foto) ma se non la si possiede farlo direttamente con le proprie mani.
Poggiarle su una gratella a scolare (mettervi sotto un foglio di carta da forno).
Decorare ogni ciambella subito dopo averla glassata in modo che gli zuccherini, farina di cocco, canditi, scaglie di cioccolato e mirtilli disidratati si attacchino bene.
Quando arrivati a metà glassa, aggiungervi un poco di colorante e mescolare di nuovo con la frustina.
Riprendere a glassare le altre ciambelle e decorarle.
Alcune io le ho decorate anche con la cioccolata fondente (non amara) sciolta.
Farle asciugare a temperatura ambiente prima di gustarle.

PS:
L’impasto può essere fatto anche a mano per chi non ha la planetaria ma andrà lavorato bene ed a lungo, è più laborioso ma comunque fattibile.

I miei adorati Barba fratelloni con il nuovo amico
arrivato da poco!
Il bellissimo Lotso, l’orso che profuma di fragole!
Dolcetti facili ed originali vari, Dolci morbidi varie forme

Dorayaki all’aroma mandorla!

Per chi come me da piccola si chiedeva cosa mangiasse il simpatico gattone Blu “Doraemon”, ecco svelato il mistero dopo tanti anni!
I Dorayaki sono dolcetti giapponesi meravigliosi e di facile realizzazione, ovvero consistono in una sorta di piccoli pancakes tondi.
Si uniscono in coppia e si gustano ripieni di una crema che si ottiene da una varietà di fagioli ma qui in Italia li farciamo invece con crema, confettura o Nutella!

Ingredienti:
100 gr di farina 00
50 gr di zucchero semolato
2 uova medie a temparatura ambiente
2 cucchiai di acqua di rubinetto
1 cucchiaino di miele chiaro
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 fialetta di aroma mandorla
zucchero a velo non vanigliato q.b.

Procedimento:
In una ciotola con le frustine elettriche sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina setacciandola ed unirvi quindi il miele e l’aroma alla mandorla.
Sciogliere il lievito nell’acqua ed aggiungere questo composto alla pastella ottenuta precedentemente.
Far riposare una buona mezz’ora in frigorifero.
Scaldare una padella anti aderente, io ne ho utilizzata una in pietra lavica, quindi versare un cucchiaio di pastella facendolo semplicemente scivolare sulla padella senza allargarlo o altro.
Farne cuocere anche 3 o 4 a volta, dipende dalla grandezza della padella.
Quando sulla superficie si vedranno delle bollicine, si possono girare i Dorayaki con una paletta piatta.
Dovranno essere belli coloriti su ambo i lati.
Farli raffreddare su un piatto da portata quindi farcirli come meglio si preferisce, io li ho anche spolverizzati con zucchero a velo.

PS:
Per la ricetta ho utilizzato quella contenuta nel blog di Misya:
http://www.misya.info/ricetta/dorayaki.htm
che non prevede l’aroma mandorla, ho apportato pertanto una mia personale modifica.

Dolcetti facili ed originali vari

Girelle con crema senza uova, uvetta e cioccolata!

L’appuntamento con gli esperimenti culinari con la mia amica Ros, è ripreso alla grande dopo le passate (finalmente) Feste Natalizie.
Ecco qui le girelle, soffici e golose farcite con crema senza uova.
Ci siamo affidate alla seguente ricetta:
http://blog.cookaround.com/zenzeroecumino/girelle-alla-crema-e-uvetta/

Ingredienti:
500 gr di farina 00
200 ml di latte tiepido
80 gr di zucchero semolato
50 gr di burro a temperatura
10 gr di lievito di birra fresco (cubetto)
1 cucchiaino scarso di sale fino
1 uovo medio a temparatura ambiente
1/2 fialetta di aroma liquido alla vaniglia

NB:
Nella ricetta originale è stato usato addirittura un cubetto intero, quindi 25 gr, ma noi ne abbiamo utilizzato molto meno, preferendo far lievitarel’impasto per diverse ore.

Procedimento con planetaria:
Nella coppa della planetaria versare la farina e lo zucchero tenendone però da parte un cucchiaino di quest’ultimo.

In un tegamino scaldare il latte ma prelevarne due dita e versarle in un bicchiere per sciogliervi il lievito assieme al cucchiaino di zucchero lasciato da parte, mescolare bene.
Aggiungere il tutto al composto di zucchero e farina e far partire la planetaria a velocità media, utilizzando il gancio. 
Mentre impasta versare anche l’uovo, il burro, la vaniglia, il restante latte ed il sale.
Far lavorare sino ad ottenere un composto omogeneo e liscio che dovrà staccarsi facilmente dal gancio della planetaria.
Se l’impasto dovesse risultare appiccicoso, aggiungervi un poco di farina.
Una volta tolto dalla coppa della planetaria, lavorarlo a mano per fargli assumere la forma di panetto e metterlo a lievitare in una ciotola coperta da pellicola trasparente per alimenti in un posto al chiuso e caldo.
Noi abbiamo messo la ciotola avvolta in un caldo plaid, nel mio microonde con la lucina accesa che scalda ma non cuoce.

Ingredienti per la crema senza uova:

250 ml di latte
100 gr di zucchero semolato
35 gr di farina  00
15 gr di amido di mais
1 bacca di vaniglia

Procedimento:
Dal latte totale (ancora freddo) prelevarne poco più di un bicchiere in cui sciogliere l’amido di mais.
Scaldare in un pentolino fondo e largo il latte restante assieme ai semi prelevati raschiandoli dalla bacca della vaniglia, incisa ed aperta nel senso della lunghezza.
Nel frattempo mescolare lo zucchero con la farina ed il latte in cui è stato sciolto l’amido di mais.
Aggiungere il composto al latte nel tegame quando quest’ultimo sarà caldo, ma non deve arrivare ad ebollizione.
Mescolare con una frustina in silicone fino all’addensarsi della crema quindi lasciarla raffreddare coprendo la superficie con pellicola trasparente a diretto contatto, onde evitare il formarsi della crosticina.
Altri ingredienti utili:
uvetta 
gocce di cioccolata 
latte per spennellare le girelle prima della cottura
Procedimento girelle:
Ammollare in acqua portata ad ebollizione l’uvetta quindi scolarla ed asciugarla dopo una ventina di minuti.
Quando l’impasto avrà raggiunto il doppio del suo volume, prenderlo e stenderlo sul proprio tavolo da lavoro formando una sorta di rettangolo e coprirlo con la crema ormai fredda non uscendo dai bordi.
Cospargere con l’uvetta e le gocce di cioccolata, chiudere il tutto per formare un rotolo avendo cura di sigillare bene le estremità.
Ricavare con un coltello a lama liscia le girelle di spessore a proprio piacimento, spennellarle con il latte e cospargerle con le gocce di cioccolata fondente.
Porle su una placca rivestita di carta da forno, distanziandole le une dalle altre e farle lievitare un’altra mezz’ora.
Una decina di minuti prima di riprenderle, accendere il forno, nel mio caso elettrico con funzione statico, a 170°, cottura per circa quindici minuti.
Golose se gustate ancora tiepide.

Carnevale, Dolcetti facili ed originali vari

Cake pops golose, una tira l’altra!

Provare qualche ricettina nuova è sempre un piacere perchè seppur ci sia la paura di non riuscire bene, al tempo stesso c’è la curiosità.

I Cake pops ultimamente impazzano sul web e non potevo non provarli, oltretutto adoro le ricette del riciclo e questa lo è in pieno visto che si possono utilizzare dolci avanzati, persino il Pandoro, il Panettone o la Colomba!
Se invece di avanzato non si ha nulla, basterà crearne uno apposta come un ciambellone, un plumcake o simile.

Ingredienti tutto q.b.:
plumcake, ciambellone o altro dolce simile 
cioccolata fondente
confettura di pesche
zuccherini colorati
farina di cocco
bastoncini per alimenti (li vendono nei negozi di accessori per torte e dolci)
Procedimento:
Sbriciolare con le mani il dolce e metterlo in una ciotola capiente.
Aggiungere la confettura poco per volta mescolando con un cucchiaio.
Amalgamare bene e quando la consistenza sarà morbida ma non appiccicosa, iniziare a formare con le mani, delle palline grandi quanto una noce che andranno appoggiate su una placca ricoperta di carta forno.
Con i bastoncini forare ogni pallina nel centro e fino a metà, quindi mettere in freezer la placca con i Cake pops appena creati, per una buona mezz’ora.
Poco prima di tirare fuori i Cake pops dal freezer, sciogliere il cioccolato fondente.
Tirare fuori dal frigorifero la placca, prendere un bastoncino ed intingerne la punta nel cioccolato quindi metterlo al centro di una pallina sollevandola e passandola interamente nel cioccolato fuso.
Decorare subito a piacere con zuccherini e farina di cocco.
Ripetere tutto ciò sino alla fine delle palline.
Una volta che saranno state tutte decorate, lasciarle asciugare dapprima a temperatura ambiente poi passarle in frigorifero.
Se invece le si fa nella stagione calda, meglio metterle subito in frigorifero saltando l’asciugatura a temperatura ambiente.
Prima di servirle, tirarle fuori dal frigorifero, 5/10 minuti.