Muffins al miele di castagno: un’amaro che piace anche ai golosi di dolce come noi !!!

Buondì! Tempo fà mia suocera ci ha donato un bel barattolo di miele di castagno che per alcuni mesi è rimasto (ahimè) inutilizzato nella dispensa…ebbene sì lo ammetto non avevamo idea sul come poterlo utilizzare in quanto ha un sapore amarognolo che credevamo non ci piacesse…Invece il barattolo è quasi finito e nei prossimi giorni posterò anche la ricetta salata realizzata da Blade! Oggi intanto ricettina dolce 🙂


Ingredienti per circa 20/25 muffins (il numero varia a seconda della misura dei pirottini di carta che si utilizzano): 240 gr di farina 00-2 uova intere-80 gr di olio di semi di mais-150 gr di miele di castagno-1 cucchiaio di zucchero semolato-1 cucchiaio di zucchero di canna-100 gr di latte a temperatura ambiente-80 r di burro ammorbidito a temperatura ambiente-1 bustina di lievito in polvere per dolci S.Martino-1 bustina di vanillina in polvere S.Martino-zucchero a velo q.b.

Procedimento: Accendere subito il forno (se a gas intorno ai 180°, nel nostro caso forno elettrico statico tutto ventilato a 170° sulla seconda griglia partendo dal basso ). Mettere le uova ed i due zuccheri assieme all’olio in un mixer impastatore oppure nella coppa di una planetaria o usare le frustine elettriche in una ciotola capiente e montare per benino. Aggiungere il burro sempre sbattendo fino ad ottenere un composto omogeneo. Setacciare la farina 00 ed aggiungerla al composto assieme alla bustina di lievito, alla vanillina, al latte e al miele. Montare fino ad ottenere un composto cremoso (non dovrà essere nè troppo liquido nè eccessivamente denso). Versare cucchiaiate di impasto in pirottini di carta per muffins (io li metto poi dentro le teglie fatte apposta per i muffins in modo che durante la cottura rimangano in forma). Riempirli per i 3/4 della loro capienza ed infornare.
Far cuocere per circa 15 minuti (controllare comunque sempre prima di spegnere il forno).
Dovranno essere dorati esternamente. Una volta freddi spolverizzarli con lo zucchero a velo e buon appetito!

Annunci

Farfalle con zucchine, gamberetti e pomodori pachino: un primo piatto estivo e goloso! Oggi in cucina per noi c’è Blade :-)

Buon pomeriggio mondo! Come spesso ho detto non amo l’estate in quanto significa alte temperature che mi debilitano e mi tolgono tutte le forze…Quindi è meglio cucinare dei piatti leggeri ma gustosi al tempo stesso ed io che amo molto i gamberetti ed i pomodori non ho resistito a questo primo che mi ha preparato il mio amore!

Ingredienti per due persone: 150 gr di farfalle-6/7 pomodori pachino-1 zucchina romanesca media-prezzemolo, menta, peperoncino e basilico secchi tritati q.b. (se tutto fresco ancora meglio)-3 cucchiai di Olio evo Dante-sale fino q.b.-una ventina di gamberetti sgusciati (congelati). Procedimento: Portare a bollore l’acqua per la pasta e salarla ma nel frattempo in una pentolino a parte sbollentare i gamberetti per un paio di minuti (tuffarli nell’acqua bollentissima ancora congelati quindi scolarli e metterli da parte. In una ciotolina versare due cucchiai di olio assieme al prezzemolo, al basilico, alla menta e al peperoncino e mescolare il tutto. In una padella antiaderente versare il terzo cucchiaio di olio ed aggiungervi le zucchine tagliate a pezzettini, cuocere con coperchio chiuso a fuoco basso e verso fine cottura aggiungervi i pomodorini tagliati anch’essi a pezzetti, terminare la cottura e dopo aver spento il fornello, versare sia i gamberetti che l’olio precedentemente aromatizzato mescolando bene il tutto. Scolare la pasta un minuto prima di fine cottura e versarla nella padella riaccendendo il gas, mantecarla assieme al condimento per un minuto. Servire subito!

Torta dolce di rose alla cannella, con zucchero di canna e farcita con Marmellata da bere Albergian! Mamma mia che delizia!

Buondì mondo! Io ed il mio compagno adoriamo vedere i programmi culinari e sul Canale 52 “Dmax”
seguiamo assiduamente Adam Richman un simpatico americano divoratore di carne, hamburger, dolci e chi più ne ha più ne metta.
Vedendo il suo programma Man v. Food ci siamo innamorati di un dolce alla cannella.
Ci sembrava però un pò troppo calorico e così io nel farlo ho modificato la ricetta per una mia versione più light ma ugualmente golosa!

Ingredienti: 250 gr di farina 00-200 gr di farina 0-70 gr di burro ammorbidito molto bene-1/2 cubetto di lievito di birra (ovvero 12,5 gr)-100 gr di zucchero di canna-200 ml di latte a temperatura ambiente-1 uovo intero-2 cucchiaini di vaniglia (io ho utilizzato l’aroma liquido ma potete mettere le bustine di vanillina in polvere o i semi della bacca di vaniglia)-5 cucchiaini di cannella (in polvere)-zucchero a velo q.b.-SuccoSissima Marmellata da bere Albergian alle pere martin q.b. (o confettura a vostra scelta).

Procedimento: Nella coppa di una planetaria o in una ciotola (se utilizzate le frustine elettriche) versare le due farine assieme assieme a 4 cucchiaini di cannella e mescolare (se con la planetaria utilizzare la foglia a velocità media).
Sciogliere intanto il lievito in poco latte tiepido (prelevarlo dal latte totale) quindi aggiungerlo alle farine, poi sempre mescolando, assieme e poco per volta versare l’uovo, la vaniglia, il burro ed il latte.
Una volta ottenuto un composto senza grumi che dovrà essere denso, lavorarlo con le mani quel tanto che basta a fargli assumere la forma di un panetto e metterlo a lievitare in una ciotola al riparo da luce e correnti di aria.
Io ho messo la ciotola nel forno a microonde che avevo scaldato precedentemente per 3 minuti a temperatura massima. Ho coperto poi l’intero microonde compreso lo sportello con un telo scuro.
Lasciar lievitare sino al raddoppio del volume (il mio panetto ha impiegato circa 2 ore e mezza).

Riprendere il panetto, lavorarlo un paio di minuti con le mani quindi stenderlo con un mattarello sul proprio tavolo da lavoro ottenendo una sorta di rettangolo, cospargerlo completamente in modo uniforme con lo zucchero di canna e con il quinto cucchiaino di cannella e passarci sopra più volte e con energia il mattarello avanti ed indietro in modo che l’impasto assorba bene entrambi.
Spalmare il tutto con la marmellata quindi arrotolare su se stesso il rettangolo.

Con un coltello a lama liscia tagliare tante rotelline di 3/4 cm di spessore e in una teglia rivestita di carta da forno sistemarle rivolte verso l’alto(quindi dalla parte piatta) in modo che ognuna sia leggermente discostata dall’altra (in cottura poi cresceranno e si uniranno).
Far cuocere per almeno 40 minuti e comunque verificare sempre la cottura prima di spegnere il forno.
Nel mio caso: forno elettrico statico tutto ventilato a 170° sulla seconda griglia partendo dal basso, per 45-50 minuti.
Una volta tiepida prelevare la torta di rose dallo stampo e metterla su un piatto da portata spolverizzandola con zucchero a velo.
A colazione le rose inzuppate nel latte sono divine e consiglio, prima di gustarle, di scaldarle un po in una padellina, sembreranno come appena sfornate!

NB: Il diametri della tortiera è il seguente: 28 cm.
Le 4 rose che non sono entrata nello stampo, le ho fatte cuocere in in altro stampo.

Il Barba Trucco: La torta si conserva intatta per diversi giorni, meglio se all’interno di un contenitore per alimenti o avvolta nella carta stagnola.

Colazione con set Villa D’Este!

Gradite?

Bianco Forno, questa sì che è "arte pasticcera": ecco a voi la nostra nuova golosa collaborazione in tutto il suo splendore!

Salve mondo! E’ davvero molto che il Barba pasticcetti non pubblica più alcun post culinario…
Tra il caldo, la poca ispirazione e gli straordinari al lavoro (fortunatamente), siamo stati, ahi ahi, latitanti!
Ma appena abbiamo ricevuto la fantastica e graditissima collaborazione da parte di un’azienda, Bianco Forno, ci siamo subito sentiti nuovamente motivati a riprendere il contatto con ciò che più ci piace: cucinare! Ed ovviamente…gustare!

Questa dolce azienda è situata in Toscana tra Pisa e Firenze su un’area di 46.000 mq. di cui 21.000 sono al coperto.
La zona gode davvero di un favorevole clima tanto che nebbia ed umidità sono quasi assenti e persino in estate non si raggiungano mai temperature particolarmente torride.
L’azienda è attiva da oltre 20 anni durante i quali, grazie alle nuove tecnologie, si è studiato sempre il modo per migliorare la qualità del prodotto mantenendone fragranza, friabilità, gusto e leggerezza.
E qui vi assicuriamo che c’è davvero da leccarsi i baffi per quanto sono buone queste delizie di fine pasticceria.
Per avere maggiori e più dettagliate informazioni ecco il sito dove poter attingere:
http://www.biancoforno.it/

Ma se volete subito rifarvi gli occhi guardate attentamente cosa ci è arrivato a casa, risvegliando i nostri sensi ed i nostri palati che si erano momentaneamente assopiti ed intorpiditi!

Come già accaduto per altre aziende, anche per quanto riguarda il Bianco Forno, ne abbiamo richiesto la collaborazione in quanto già ne eravamo clienti ed assidui gustatori! 
Poter quindi recensire sul nostro blog delle prelibatezze che ci piacciono così tanto, è per noi un vero onore.
Non sempre ed anzi soprattutto in momenti in cui si hanno più impegni e poco tempo libero, ci si può dedicare alla preparazione di un dolce o più semplicemente ci si trova a corto di uno o più ingredienti. 
E’ qui che ci viene in aiuto il Bianco Forno con queste dolci delizie da gustare ed offrire anche ad un’ospite inatteso!
State pur certi che si fa una gran figura in tavola grazie alle Sfogliatine, Palmine, Ventaglini e Fiorentine ripiene con confettura di albicocche.
E che dire delle Margheritine ed Occhi di bue sempre con la deliziosa confettura di albicocche!
Friabili e leggeri che si sciolgono in bocca. 
Voi qui vedete queste bontà ancora intatte nella loro confezione….quando ancora non erano state aperte!

Spesso si tende ad andare in pasticceria per comprare un vassoio di pasticcini….ma noi siamo del parere che invece in questo caso avere a portata di mano i prodotti Bianco Forno sia di gran lunga la miglior cosa!
A buon intenditor…poche parole!

Budino al cioccolato S.Martino: a fine pasto non si può proprio rinunciare ad un goloso dolcino!

Lo scorso anno abbiamo ricevuto una delle collaborazioni che abbiamo gradito di più, devo dire la verità, da parte della S.Martino, una scatola in latta meravigliosa con dentro una mare di prodotti!
Il relativo post è visionabile a questo link:
Abbiamo questa volta provato il budino al cioccolato…goduria pura!
Ingredienti: 1 busta di Budino al gusto cioccolato senza glutine-latte e zucchero (quantità indicate sulla confezione). 
Procedimento: Seguire le istruzioni riportate sulla confezione et voilà!

Lo stampo in silicone che ho usato è il seguente che vedete in foto.

L’Altra Piada con rughetta, prosciutto cotto, emmenthal e Trifola di Funghi e menta Bio, che altro volere di più?!

In estate si sà la voglia di stare dinnanzi al forno ed ai fornelli è ben poca così come l’appetito diminuisce ma se si hanno dei prodotti di prima qualità come quelli utilizzati in questa ricetta, il mangiare diventa un piacere!
Buon weekend mondo blogger 🙂

Ingredienti: 2 Piade “L’altra Piada” light, 100% vegetale con meno 30% di grassi-rughetta q.b.-4 fettine di prosciutto cotto-4 fettine di emmenthal svizzero-2 cucchiai abbondanti di Trifola di Funghi e menta Bio “Valentina“.
Procedimento: Sul fornello a gas mettere subito a scaldare molto bene una padella piatta meglio se apposita per crepes e piadine ed in pietra lavica (come la nostra!).Porre quindi su di essa una piada e farla ben scaldare rigirandola su ambo i lati.Lavare ed asciugare la rughetta, tagliare a fettine sottili l’emmenthal. Una volta che la piada sarà ben calda prelevarla dalla padella, poggiarla su un tagliere e spalmare sopra la Trifola di funghi quindi adagiarvi sopra le fettine di prosciutto cotto e quelle di emmenthal ed infine la rughetta, tagliarla a metà e ricoprire con l’altra metà. Mettere a scaldare la seconda piada e ripetere lo stesso procedimento. 

Non spegnere mai il fornello ma lasciarlo sempre a fiamma media con sopra la padella in modo che resti sempre calda. Quando le piade saranno farcite entrambe, rimetterle sulla padella, scaldarle bene su ambo i lati. Servire subito!

Cialde a forma di coppette e coni con macedonia: una rinfrescante e golosa idea per l’estate!

Buondì mondo! Adoro la frutta e l’estate è la stagione migliore per poterla rendere più appetitosa e golosa utilizzandola per rinfrescanti macedonie.
Ho così fatto macedonia e cialde bissando la ricetta già sperimentata la precedente estate e visionabile a questo link:
http://barbapasticcetti.blogspot.it/2012/07/coppette-e-coni-fatti-con-la-ciladiera.html

Ingredienti per la macedonia: Melone (nel mio caso, giallo)-cocomero-pesca-mela-Succo tropicale-Succo di limoni Lemondor-Succosissima Marmellata da bere alle Pere Martin Albergian– tutto in dosi a scelta.
In foto vedete anche lo zucchero ma non l’ho messo nella macedonia.
Procedimento: Pulire la frutta dalla buccia e dai semi, tagliare tutto a cubetti e porlo in una coppa. Versare sopra il succo tropicale, il succo di limoni e la Marmellata da bere, mescolare il tutto e porre in frigorifero.

Ingredienti per circa 12/13 cialde (per chi ha la cialdiera ovviamente!): 2 uova-125 gr di zucchero-65 gr di burro ammorbidito-100 gr di farina 00 setacciata-1 pizzico di sale.

Procedimento: Accendere subito la cialdiera a temperatura 3 e con il coperchio chiuso attendere che raggiunga una temperatura bella calda (la spia luminosa che la indica, si spegnerà). In una ciotola bella capiente (o nella coppa di un impastatore) con le frustine elettriche mescolare le uova con lo zucchero e renderle belle spumose (mescolare per 2-3 minuti a velocità media). Aggiungere il pizzico di sale e tutto il burro ammorbidito e continuare a mescolare fino a far diventare l’impasto perfettamente omogeneo. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare fino ad ottenere un composto liscio e mediamente denso.
Appena la cialdiera sarà pronta, aprire il coperchio e versare sulla piastra sottostante un cucchiaio pieno di composto e richiudervi sopra il coperchio (un cucchiaio è la dose ideale in quanto chiudendo il coperchio il composto si espande e si rischia la fuori uscita di quello in eccesso nel caso in cui ne venisse versato troppo sulla piastra).
Controllare la cottura alzando il coperchio e quando la cialda sarà dorata, prelevarla dalla piastra facendo attenzione a non scottarsi usate sempre un pinza o forchetta o ancora meglio una palettina.

Per ottenere le coppette: Noi abbiamo usato 2 coppette di diversa forma e misura che potessero essere messa l’una dentro l’altra (che vedete in foto). Appena la cialda è pronta posarla sulla coppetta piccola (capovolta) e coprire il tutto con la coppetta grande (noi abbiamo quelle a forma proprio di cestino smerlato) tenendola con entrambe le mani ma facendo una leggera pressione fino a quando la cialda avrà preso la forma. Non premete troppo o si rischia di romperla. Se non si hanno questo tipo di coppette basterà poggiare la cialda sul fondo di un bicchiere capovolto e modellarla leggermene con le mani.

NB: Non si possono preparare tutte le cialde prima e dare la forma in seguito perchè poco dopo si raffreddano per cui bisogna modellarle subito una per una ancora calda.
Conviene inoltre mettere sul fondo dei coni e delle coppette o del gelato o della panna in quanto se le cialde vengono a contatto con il succo della macedonia rischiano di rompersi.

Magnifico piatto serie “Mediterraneo” Villa D’Este!