Funghi Valentina: la nostra accattivante, squisita e golosa nuova collaborazione!

Buondì mondo! Oggi è con somma gioia che annunciamo la nuova collaborazione del Barba pasticcetti blog con un’interessante nonchè succulenta collaborazione ovvero: Funghi Valentina.

Come spesso scriviamo, quando si tratta di collaborazioni, per noi sono sempre ben accette e gradite in quanto ci permettono di ampliare le nostre conoscenze in fatto di prodotti di qualità, di assaggiare leccornie di cui non si conosceva l’esistenza, di variare la scelta di acquisto al momento della spesa e di diventare quindi poi clienti dopo aver testato in prima persona ed averne gradito la bontà! E qui di bontà ce ne è da vendere, sicuro al 100%.
L’azienda Funghi Valentina, bolognese, coltivatrice del prataiolo conosciuto anche come champignon è molto giovane difatti è nata negli anni 80 ma non per questo meno esperta in fatto di gusto e di sapore.
Per avere tutte le notizie relative potete visitare il sito ufficiale online: http://www.funghivalentina.it/

Noi personalmente quando siamo andati sul loro sito, prima di richiedere la collaborazione, siamo rimasti molto colpiti in particolar modo dalle varie attività che l’azienda offre ai consumatori.
Pensate che dall’autunno alla primavera l’azienda offre la possibilità di testare personalmente i loro prodotti aprendo l’area di degustazione presso la vendita diretta aziendale. Associando i funghi anche ad altre meraviglie della natura come la patata Bologna Dop e l’asparago verde di Altedo IGP.
Viene infatti spiegata l’importanza nell’alimentazione di questi prodotti stagionali, freschi e del territorio bolognese, viene altresì suggerito come cucinarli, come e cosa scegliere nell’acquisto fino alla conservazione e all’utilizzo più adatto.
Un’altra cosa che abbiamo trovato educativa e carinissima è anche un progetto didattico volto ai più piccoli di asili e scuole grazie ad un programma appositamente predisposto che consiste in: didattica in aula e prime nozioni, visita in stanza colturale con raccolta di funghi, ritorno in aula per un approccio sensoriale e analitico sulla morfologia e le caratteristiche nutrizionali e dietetiche del fungo.
Vengono anche organizzate visite guidate alla coltivazione, dove grandi e piccini rimangono da sempre affascinati dal ciclo di vita del fungo e nel vederlo e coglierlo personalmente.

E’ fantastico poter provare con mano ciò che si compra, come dire: dal produttore al consumatore!

A noi l’azienda ha spedito questi 5 barattoli che vi mostriamo in fotografia, ringraziamo sentitamente e nei prossimi post cominceremo a pubblicare qualche ricetta (che abbiamo già preparato, non potevamo non testare subito i prodotti!).

1 barattolo di Trifola e Alloro Bio
1 barattolo di Trifola e Menta Bio
1 barattolo di Grigliato Bio
1 barattolo de Il Piccolino Bio
1 barattolo di Conserva dolce Biologica

A presto con le ricette!

Panini semi integrali con olive taggiasche fatti in casa: oggi ci sentiamo un pò fornai! Gradite un buon panino farcito?

Buondì mondo, oggi ricettina del pane! Spero di imparare presto a fare il lievito madre ma nel frattempo per non sbagliare utilizzo la bustina di lievito già pronto!!!
Alcuni di questi panini (2 per la precisione) Blade li ha farciti e li abbiamo mangiati in viaggio verso il Salento, troppo buoni!!!

Ingredienti: 400 gr di farina integrale-400 gr di farina 00 (in foto non c’è)-1 bustina di lievito secco (quello granulare per pane e lievitati)-1 cucchiaino di zucchero-3 cucchiai di Olio evo Dante-olive taggiasche q.b. (a me erano avanzate per cui ne ho messe pochine!)-10 gr circa di sale fino-acqua 350 ml (ma se è necessario ne aggiungo altra mano a mano per rendermi conto della consistenza dell’impasto). 
Procedimento: Ho utilizzato la planetaria ma può essere fatto tranquillamente tutto a mano impastando però molto più tempo. Versare le due farine nella coppa di una planetaria ed utilizzare la forma a foglia a velocità bassa per amalgamarle bene, aggiungervi sempre mescolando, lo zucchero ed il lievito granulare. Sempre mescolando versare l’olio, le olive denocciolate e tagliate a pezzetti e l’acqua, quest’ultima un poco per volta. Appena si noterà che l’impasto prende consistenza, spegnere la planetaria togliere la foglia e sostituirla con il gancio facendo impastare a velocità media. Aggiungere altra acqua (di quella compresa nei 350 ml) fino a quando si noterà che l’impasto è diventato bello omogeneo e si staccherà via facilmente dal gancio. 
Se necessario ovvero se si nota che le farine non si amalgamano ancora e l’impasto rimane quindi disomogeneo, aggiungere altra acqua sempre poco per volta e continuare ad impastare. Trasferirlo quindi sul proprio tavolo da lavoro, spolverizzarlo con un pò di farina ed impastare a mano per 5 minuti circa modellandolo a forma di panetto. Mettere il panetto a lievitare in una ciotola capiente, anche nella coppa stessa della planetaria in un posto riparato dalla luce e dalle correnti di aria (io di solito lo metto nel forno a microonde o nel forno elettrico precedentemente acceso per un paio di minuti e poi spento in modo che rimanga un pò di caldo).
Lasciare lievitare per una paio di ore o comunque fino al raddoppio del suo volume quindi riprenderlo e porlo sul tavolo da lavoro, lavorarlo un paio di minuti con le mani e ricavarne le forme desiderate, disporle distanziandole le une dalle altre su placche da forno rivestite di carta da forno (nel mio caso di tappetini in silicone). Inciderle per un paio di centimetri, se si vuole, con un coltello a lama liscia e farle nuovamente lievitare per una buona ora (in forno spento). Quindi quando ben lievitate (sempre il doppio circa) accendere il forno e cuocere il tutto. Regolarsi con le caratteristiche del proprio forno, nel mio caso elettrico statico tutto ventilato a 170° per circa 35/40 minuti.
NB: Se non si consumano tutti subito si possono mettere una volta raffreddati, in freezer in bustine per alimenti e tirati fuori un’oretta prima di consumarli.

Piada sfogliata "Riviera passion" ai fiocchi e crusca d’avena con ripieno di salmone, stracchino ed insalata iceberg che bontà!

Buondì lunedì! Da oggi il Barba pasticcetti non è più in ferie, ci siamo allontanati un pò dal nostro blog e da quelle degli altri/e per cui da ora ricettine a tutto spiano!
Tempo fà abbiamo ricevuto una golosa collaborazione con Natural food visibile in questo post:
Ed oggi vi mostriamo una golosa idea per farcire queste buonissime piade sfogliate, hanno un gusto così buono ed accattivante che le avremmo, a dire il vero, mangiate anche vuote!!!!

Ingredienti per 2 persone: 2 piade sfogliate 100% vegetali Riviera Passion ai fiocchi e crusca d’avena-4 fettine di salmone ( confezionato e tagliato già a fettine)-100 gr di stracchino ( o formaggio simile purchè cremoso)-insalata iceberg q.b.


Procedimento: Sul fornello a gas mettere subito a scaldare molto bene una padella piatta meglio se apposita per crepes e piadine ed in pietra lavica (come la nostra!)
Porre quindi su di essa una piada e farla ben scaldare rigirandola su ambo i lati.
Nel frattempo lavare ed asciugare le foglie di insalata iceberg e tagliarle a striscioline e separare le fettine di salmone.
Una volta che la piada sarà ben calda prelevarla dalla padella, poggiarla su un tagliere e spalmare su tutta la sua superficie lo stracchino quindi adagiarvi sopra fettine di salmone ed insalata, tagliarla a metà e ricoprire con l’altra metà.
Mettere a scaldare la seconda piada e ripetere lo stesso procedimento. Non spegnere mai il fornello ma lasciarlo sempre a fiamma media con sopra la padella in modo che resti sempre calda. Quando le piade saranno farcite entrambe, rimetterle sulla padella, scaldarle bene su ambo i lati.
Buon Appetito!

Comunicati stampa Mataluni/Olio Dante.

“OLIOGRAMMA”, DANTE SI METTE IN MOSTRA CON GLI SCATTI D’AUTORE:

Agli Oleifici Mataluni esposizione delle foto realizzate dagli allievi dell’Accademia Cameron di Benevento.

Dante si mette in mostra con gli scatti realizzati dagli allievi dell’Accademia di fotografia “Julia Margaret Cameron”, la scuola di alta formazione nata a Benevento nel 2011. L’Auditorium degli Oleifici Mataluni di Montesarchio (BN), infatti, ha ospitato oggi pomeriggio la cerimonia di chiusura del progetto “Oliogramma. Dante, 115 anni e non li dimostra…”, con l’esposizione delle immagini dei giovani fotografi partecipanti.
L’evento è stato organizzato in occasione dell’anniversario dello storico marchio, nato nel 1898 da un’idea della famiglia Costa.
“L’iniziativa – afferma Vincenzo Mataluni, Amministratore Delegato degli Oleifici Mataluni – si propone di raccontare, attraverso le opere fotografiche, i valori culturali e nutrizionali contenuti in una bottiglia di olio extra vergine di oliva, rappresentando l’italianità, la salubrità e lo spirito innovativo dei prodotti a marchio Dante, ideati dal Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni. Protagonisti degli scatti, infatti, sono stati il nostro olio 100% Italiano e l’olio arricchito con la vitamina D”.
I fotoamatori hanno avuto a disposizione sei mesi per immortalare il condimento principe della dieta mediterranea griffato Dante, sia nel nuovo packaging in PET 100% riciclabile che nell’inconfondibile forma ad anfora della bottiglia in vetro.
“Oliogramma – spiega Michele Stanzione, Direttore Artistico del progetto – ha rappresentato una bella sfida per i ragazzi dell’Accademia JMC che hanno potuto sperimentare e mettere in pratica la tecnica fotografica acquisita in scuola. L’unione di tecnica e creatività ha dato vita ad immagini di alto spessore e contenuto”.
I fotografi sono stati coordinati, oltre che dalla direzione artistica di Michele Stanzione, dai docenti Salvatore Picciuto e Vincenzo Cillo.
“Alla contestualizzazione al territorio e alla salubrità di un prodotto così nobile – afferma Angelo Orsillo, Direttore della scuola JMC – è stata dedicata la massima attenzione rappresentativa. La realizzazione delle fotografie ha visto schierato un gruppo di giovani fotografi sanniti che hanno prodotto opere che definirei straordinarie”.
La partnership tra gli Oleifici Mataluni e la Cameron, dunque, conferma il forte legame con il territorio e la politica di valorizzazione dei giovani talenti, che da sempre contraddistingue l’azienda sannita che raggruppa 23 storici brand, tra cui Dante, Olita, Topazio, OiO e Vero.

Un dolcetto è sempre gradito se poi è marca Freddi…ancor di più! Lasciamoci tentare dalla gustosa e deliziosa bontà :)

Buon weekend mondo! Il Barba pasticcetti è stato un pò latitante ultimamente perchè io (Luna) il mio compagno Blade ed il nostro fidato peluche Barbapapà siamo stati un pò in ferie ma da lunedì si ricomincia la vita quotidiana, blog compreso!

Per augurarvi un buon weekend vi mostro alcuni dei buonissimi dolcetti che l’azienda Freddi tempo fà ci inviò e di cui vi parlai su un post:
http://barbapasticcetti.blogspot.it/2013/06/la-nostra-nuova-golosissima-dolcissima.html


Del resto quando si è in ferie o comunque in estate non si ha molta voglia di accendere il forno e questa ottima azienda ci viene incontro con le sue innumerevoli varietà di piccole e grandi tentazioni golose alle quali non si può resistere!

Ve ne mostriamo alcune che abbiamo già ampiamente gradito, messe nel frigorifero e tirate fuori una decina di minuti prima di gustarle, permette di assaporarne appieno la bontà, provare per credere!
Buon fine settimana a tutti e rifacciamoci gli occhi con queste paradisiache visioni!

Splendido piatto Villa D’Este serie Campo dei Fiori!
Splendido piattino Villa D’Este serie Campo dei Fiori!
Splendido piatto Villa D’Este serie Soleil!
Splendido piatto Villa D’Este serie Fattoria!
Splendido piatto Villa D’Este serie Campo dei Fiori!

Ciambellone ciocco-cocco-menta: tripletta perfetta…ne gradite una fetta? Della mia collega Maria Domenica è la ricetta!

Buondì mondo! La ricetta di questo goloso ciambellone mi è stata data dalla mia bravissima collega Maria Domenica. Lei e la sua mamma sono davvero fantastiche, sanno cucinare tantissimi dolci e così ci scambiamo spesso ricette e consigli! Ho modificato leggermente la sua ricetta che prevedeva l’uso della Nutella ed una forma diversa.

Ingredienti per uno stampo di 26/28 cm, il peso non è espresso in grammi bensì in vasetti poichè si utilizza come misurino il vasetto di uno yogurt da 125 gr:

1 vasetto di sciroppo alla menta (nel nostro caso menta/orzata)-3 uova intere-2 vasetti di yogurt al cocco-3 vasetti di farina 00 setacciata-2 vasetti di zucchero (nel mio caso solo 1 vasetto in quanto ho utilizzato lo sciroppo di menta/orzata che è molto dolce)-1 vasetto di farina di cocco disidratato-1 vasetto di olio di semi di girasole-1 bustina di lievito in polvere per dolci-gocce di cioccolata q.b.-zucchero a velo q.b.
NB: La ricetta della mia amica prevede anche l’utilizzo della Nutella messa come farcitura dopo che il dolce si è raffreddato e tagliato a metà.
Procedimento: In una ciotola capiente ( o nella coppa di un’impastatore o planetaria) versare subito lo yogurt  (così utilizzerete il vasetto per misurare gli altri ingredienti) con lo zucchero, le uova e l’olio e sbattere con le frustine elettriche  a media velocità. Accendere intanto il forno regolandovi con le caratteristiche del vostro (nel mio caso statico tutto ventilato a 160°/170° sulla seconda griglia partendo dal basso). Aggiungere mentre frulla ancora, la farina 00 setacciandola, la farina di cocco disidratato, lo sciroppo ed il lievito e far sbattere fino a quando il composto sarà senza grumi. Aggiungervi a mano le gocce di cioccolato e versare il tutto in uno stampo imburrato ed infarinato precedentemente. Nel mio caso: stampo in silicone quindi non l’ho imburrato nè infarinato.
Fa cuocere per almeno 50 minuti, prima di sfornare controllare comunque sempre la cottura interna e se necessario prolungare i tempi di cottura. Una volta cotto lasciarlo raffreddare fuori dal forno e quando tiepido prelevarlo dallo stampo spolverizzandolo con zucchero a velo. Servire su un piatto da portata!
NB: Se si utilizza la Nutella per farcire il dolce ovviamente và scelto uno stampo tondo senza buco al centro, tagliando il dolce a metà e farcendolo con Nutella sciolta precedentemente a bagnomaria.

Il bellissimo stampo che ho utilizzato è in silicone della marca Silikomart (la migliore in assoluto) che potete vedere nella fotografia sottostante.

Semifreddo al melone con aroma all’anguria! Cosa c’è di più rinfrescante e goloso per l’estate?

Buondì mondo, oggi ricettina fresca! E’ la stessa dello scorso anno quando feci la mattonella al melone, il cui link è visionabile a questo indirizzo:
http://barbapasticcetti.blogspot.it/2012/08/mattonella-di-semifreddo-al-melone_27.html
Quest’anno ho aggiunto però l’aroma all’anguria e cambiato le forme, portati poi assieme a Blade, a casa dei miei genitori si sono leccati i baffi….ed anche noi!

Ingredienti: 650 gr di melone (il peso si riferisce senza la buccia)-350 gr di panna fresca zuccherata da montare-200 gr di zucchero semolato-2 uova intere-2 cucchiai di Aroma Anguria Flavourtart.

Preparazione: Per prima cosa sbucciare bene il melone e gettare via le bucce. Pesare il corrispettivo di 650 gr e metterlo in un frullatore capiente riducendolo  in purea (se dovesse rimanere qualche pezzetto più grande, nessun problema, anzi!). Separare i tuorli dagli albumi e montare con le frustine elettriche questi ultimi a neve ferma; riporli momentaneamente in frigorifero. Sbattere, in un’altra ciotola molto capiente, i tuorli con lo zucchero fino a farli amalgamare bene e versarvi mescolando a mano (con un cucchiaio o una paletta) la purea di melone fino al completo assorbimento. In un’ulteriore ciotola montare la panna fresca ed incorporarla al precedente composto mescolando a mano fino a che sarà stata incorporata per bene.
Riprendere gli albumi dal frigorifero ed aggiungerli al composto con una paletta mescolando ma con movimenti leggeri dal basso verso l’alto per non smontarli. Versare il tutto in un’unico stampo o più stampini o coppette (consiglio di silicone in quanto è più facile poi prelevarle il semifreddo una volta pronto).

Nel mio caso stampi in silicone.

Porre nel freezer coperto da pellicola trasparente per alimenti almeno per una 7-8 ore (io lo tengo anche una notte intera).

Prima di servirlo è meglio tirarlo fuori dal frigorifero una decina di minuti.
Gli stampi che ho utilizzato sono i seguenti che vedete in foto. Il primo è della Silikomart (migliore marca).